Spostarsi, procedere andando a piedi.
Camminare non significa soltanto spostare il proprio corpo da A a B ma può diventare un tramite tra corpo e mente. Uno strumento che aiuta in questo è la camminata meditativa e questa che vi racconto è la mia esperienza.
Quando camminavo, spesso in solitaria, la mia mente vagava fortemente ad ogni nuovo pensiero la mia mente apriva loro la porta dandogli il benvenuto. Dalle passeggiate tornavo soddisfa dicendo “ mi sono schiarita le idee”. Piano piano, giorno dopo giorno, si è fatta sempre più chiara in me la consapevolezza che era la calma ciò di cui avevo bisogno e niente altro.
Ripartendo da me ho deciso di allenare la mia mente a tornare in connessione con il corpo e il respiro.
Questo mi ha permesso di ritornare in contatto con il mio corpo e alla mia presenza nel momento presente che è l’unico futuro di cui avere cura. Sto imparando ad accogliere gentilmente ogni pensiero che bussa alla mia mente durante una camminata invitandolo ad aspettare, riportando attenzione al corpo, ai passi, ai piedi, alle gambe, alla colonna vertebrale, ai polmoni, alle spalle, al collo, alla testa e al cuore.
Molte volte ci affrettiamo e affanniamo per cercare di stare al passo con gli altri quando servirebbe avere pazienza e determinazione per imparare a conoscere il nostro ritmo personale.
Prendersi cura di noi, è anche questo, dare importanza ad ogni passo.
Trovare la nostra armonia.
Respiro, corpo, mente.
Quali sono i benefici
È un ottimo metodo per disciplinare la mente. Aumenta la percezione di noi stessi proiettandoci nel momento presente.
Come iniziare
La pratica prevede di iniziare la meditazione camminata con TADASANA, la posizione della montagna. Successivamente di iniziare a camminare facendo attenzione che ogni passo cominci con il tocco al suolo prima del tallone, azione toccare, successivamente presta attenzione allo spostamento del piede alla pianta del piede e alle dita, azione spingere, infine concentrati sull’equilibrio necessario per cambiare piede per effettuare il nuovo passo, azione stare.
Volendo puoi ripetere alla fine dei passi, si consiglia un numero di due, il mantra “Sono arrivato” e “Sono a casa” per rafforzare la concentrazione sul momento presente.
Quello che trovo prezioso di questo strumento è la sua straordinaria capacità di adattamento alla nostra vita perché può essere fatto in qualsiasi luogo e senza che nessuno se ne accorga eccetto te stesso.
Può essere utilizzata prima di eventi importanti come corsi, colloqui di lavoro, riunioni, esami accademici. Favorisce la concentrazione in quanto non facendo focalizzare la mente sulle emozioni e i pensieri la focalizza sui passi e respiro.
Esempio pratico: Tragitto dalla tua postazione di lavoro alla sala riunioni.
Prima di pratiche Yoga, o qualsiasi attività fisica facciate, per focalizzarci sul momento presente. Migliora i suoi benefici se abbinato, in questo caso, alla respirazione.
Esempio pratico: Tragitto dalla tua macchina alla sala Yoga, per questo è anche importante il silenzio prima della pratica.
Prima di andare a dormire passeggiando nella stanza, nel tuo luogo sicuro, aiuta a prendere le distanze da ciò che abbiamo vissuto durante la giornata, migliora il sonno.
Esempio pratico: A fianco del letto passeggia anche solo avanti e indietro se non hai altro spazio. In questo caso a me piace molto abbinarci il mantra “Sono arrivato” e “Sono a casa” successivamente quando mi corico sul letto mi concentro sul respiro in modo che i pensieri siano completamente banditi dalla mia mente.
Approfondimenti
Il Monaco buddista Thich Nhat Hanh è stato uno dei primi ad usare la meditazione camminata, credeva fortemente nella metodologia terapeutica basata sulla vicinanza con la natura.
♡ Consiglio di lettura: “Camminare in consapevolezza” di Thich Nhat Hanh – edizione Terra Nuova.
Fatemi sapere se vi è stato utile o se avete consigli in merito. Il confronto è sempre arricchente.

